Melone




Il melone è originario dell'Africa tropicale e, secondariamente, dell'Iran, India, Russia meridionale e Cina.

La Sicilia è la regione maggiormente interessata con oltre un quarto della produzione nazionale, seguita da Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Lazio. A livello nazionale la coltivazione viene effettuata sia in coltura protetta (3.000 ha) che in pien'aria (20.000 ha).
Il melone è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle cucurbitacee.
Comunemente si tratta di una specie andromonoica, ma esistono anche cultivar monoiche o con soli fiori ermafroditi.
L’impollinazione è entomofila e l’allegagione in genere avviene solo dopo numerose visite ai fiori femminili da parte degli insetti pronubi.
Il frutto è un peponide unito al fusto tramite un peduncolo. La porzione centrale del frutto è costituita da tessuto placentare (in cui sono inseriti i semi) che riempie, quando il frutto è giovane, tutta la cavità ovarica.

 

Melone d'estate

 

[Cucumis melo var. reticulatus, e var. cantalupensis]

Composizione chimica e valore energetico per 100g di parte edibile

Parte edibile (%):

 47

Acqua (g):

 90,1

Proteine (g):

 0,8

Lipidi(g):

 0,2

Colesterolo (mg):

 0

Carboidrati disponibili (g):

 7,4

Amido (g):

 0

Zuccheri solubili (g):

 7,4

Fibra totale (g):

 0,7

Fibra insolubile (g):

 0,55

Fibra solubile (g):

 0,19

Alcool (g):

 0

 

 

Energia (kcal):

 33

Energia (kJ):

 137

 

 

Sodio (mg):

 8

Potassio (mg):

 333

Ferro (mg):

 0,3

Calcio (mg):

 19

Fosforo (mg):

 13

Magnesio (mg):

 

Zinco (mg):

 

Rame (mg):

 

Selenio (µg):

 

 

 

Tiamina - Vit. B1 (mg):

 0,05

Riboflavina - Vit. B2 (mg):

 0,04

Niacina - Vit. PP (mg):

 0,60

Vitamina A retinolo eq. (µg):

 189

Vitamina C (mg):

 32

Vitamina E (mg):

 

(Fonte: Banca dati dell'Istituto Nazionale della Nutrizione: Tabelle di composizione degli alimenti)

 

Le cultivar presenti in Italia ricadono nei seguenti gruppi:
·  cantalupensis. Hanno frutti normalmente di forma sferica e superficie liscia, di colore grigio-verde tendente al giallo o ricoperti da un fitto ed evidente reticolo
·  inodorus. Sono detti meloni d’inverno, per la possibilità di essere conservati per un lungo periodo, soprattutto se i frutti sono raccolti prima della piena maturazione
·  flexuosus. Sono denominati melone serpente, tortarello; i frutti vengono utilizzati crudi alla stessa maniera del cetriolo

 

Il melone è una pianta termofila e, pertanto, sensibile alle basse temperature. E' nel meridione che questa coltura trova le condizioni climatiche più favorevoli. In ogni caso, sono da escludere per la coltivazione del melone tutti quegli areali in cui si possono verificare bruschi abbassamenti di temperatura.
Per la sua particolare resistenza a condizioni di stress idrico, grazie alla profondità dell'apparato radicale, questa specie è coltivabile in condizioni di aridocoltura facendo ricorso, eventualmente, a sole irrigazioni di soccorso.