Zucchino




Cucurbita pepo

La coltivazione dello zucchino interessa tutti i paesi mediterranei, tra cui l’Italia dove è diffusa in ogni regione anche se, per le elevate esigenze termiche, la specie assume particolare importanza nelle regioni meridionali; nel territorio siciliano essa viene prodotta sia in pieno campo nei mesi primaverili-estivi e autunnali, che  in serra e/o in piccoli e medi tunnel in inverno.

Caratteristiche nutrizionali

 

Zucchino

Zucca invernale

Fiori di zucchino

parte edidile      

88%

81%

79%

proteine totali

1,30 gr

0,60 gr

1,70 gr

lipidi totali

0,10 gr

assenti

0,40 gr

glucidi totali

2,30 gr

3,40 gr

0,60 gr

amido

0,10 gr

0,70 gr

assente

glucidi solubili

2,20 gr

2,70 gr

0,60 gr

energia

15,00 Kcal

15,00 Kcal

12,00 Kcal

fibra alimentare

1,80 gr

1,30 gr

3,00 gr

colesterolo

Assente

assente

assente

 

 

 

calcio

21,00 mg

20,00 mg

39,00 mg

ferro

0,50 mg

0,90 mg

0,90 mg

sodio

1,00 mg

1,00 mg

1,00 mg

potassio

210,00 mg

202,00 mg

200,00 mg

fosforo

65,00 mg

40,00 mg

37,00 mg

vitamina B1

0,08 mg

0,03 mg

0,09 mg

vitamina B2

0,12 mg

0,02 mg

0,16 mg

vitamina A

62,00 mcg

599,00 mcg

252,00 mcg

vitamina PP

0,70 mg

0,50 mg

1,00 mg

vitamina C

11,00 mg

9,00 mg

28,00 mg

ESIGENZE PEDOCLIMATICHE
La temperatura ottimale per la crescita è compresa tra 15 e 18°C durante la notte e 24-30°C durante il giorno, la temperatura minima di crescita è 10°-12°C. Per una rapida germinazione risultano ottimali temperature del terreno comprese tra 25° e 30°C; a 10°C i semi non germinano.
E’ una specie particolarmente esigente di umidità dell’aria e del terreno, per cui la coltura estiva, necessariamente in regime irriguo, soffre dell’aridità climatica, d’altra parte l’eccesso di umidità può risultare negativo per i problemi fitosanitari che ne derivano e per l’eccesso di vigore vegetativo che va a scapito della produzione.
Si adatta bene a diversi tipi di terreno, ma preferisce quelli ricchi di sostanza organica, freschi, profondi, ben drenati, con pH tra 5,5 e 7,5, e  con salinità media.

ROTAZIONE
Da evitare la successione con altre cucurbitacee e solanacee.
Non effettuare la coltivazione dello zucchino sullo stesso appezzamento prima che siano intercorsi almeno tre cicli colturali di altre specie.

ALCUNE ROTAZIONI e AVVICENDAMENTI

Pieno campo:

  • FAVINO-ZUCCHINO(autunnale)*-PATATA (novella)^-CAROTA
  • ERBAIO veccia/avena--ZUCCHINO*-PATATA^-CAROTA
  • PATATA^-CAROTA-ZUCCHINO*-PATATA^

In serra:

  • POMODORO-SOVESCIO SENAPE o RAFANO-ZUCCHINO
  • ZUCCHINO-POMODORO-SOVESCIO SENAPE o RAFANO
  • ZUCCHINO-PEPERONE-SOVESCIO

SEMINA E TRAPIANTO
Il letto di semina deve essere ben preparato e sistemato in modo tale da creare le condizioni sanitarie ottimali alla coltura.
La densità colturale è compresa tra 0,9-1,0 piante/mq, con distanze di1,20-1,50 tra le file e 0.60-0.70 lungo le file, con 10.000-11.000 piante/ha;  nelle colture in serra o tunnel la densità colturale  viene aumentata, utilizzando cultivar a cespuglio, 1,5-2,0 piante/mq, disponendole in file binate in modo da agevolare le operazioni colturali e di raccolta, 1,10 tra le bine, 0,70 tra le file e 0,75 lungo le file, oppure 1,0 tra le bine, 0,60 tra le file e 0,50 lungo le file, con 15.000-20.000 piante/ha.
In pieno campo si esegue la semina diretta, impiegando 3-4 Kg/ha di seme; mentre in coltura protetta si esegue di norma il trapianto.

PREPARAZIONE DEL TERRENO
La preparazione del terreno prevede una lavorazione a 30-40 cm associata a ripuntatura nel caso di terreno con problemi di drenaggio, e baulatura per favorire lo sgrondo dell’acqua e diminuire i rischi di malattie.
Si eseguirà in questa fase l’interramento del concime organico e la sistemazione dell’impianto a goccia ed eventualmente del film per la pacciamatura.

SCELTA VARIETALE
Nella scelta delle cultivar, oltre alle caratteristiche agronomiche di ogni varietà, e delle richieste commerciali, bisogna tener conto anche della resistenza alle virosi e al mal bianco.
In pieno campo le varietà più utilizzate in orticoltura biologica sono: Afrodite, Xsara e Consul,  le prime due tolleranti a CMV, WMV e ZYMV, di colore verde scuro e di media lunghezza, l’ultima resistente alle operazioni di lavorazione e trasporto; in ambiente protetto le più utilizzate risultano essere le vr Cora, Cigal e Lola per il portamento a cespuglio e la resistenza alle basse temperature.

FERTILIZZAZIONE
Lo zucchino, e in particolare quello coltivato in serra, ha particolari esigenze nutritive.
Le asportazioni della coltura per quintale di prodotto commerciale, ammontano a 0.45 Kg di N, 0,2 Kg di P2O5, 1,1 Kg di K2O e 0,1 Kg di Mg.
Con un terreno ben dotato in sostanza organica, basterà l’apporto di circa 20 q.li/ha di pollina integrato da somministrazioni di circa 2 q.li di solfato potassico/ha (sale grezzo di potassio), o di circa 4 q.li di solfato potassico-magnesiaco/ha (patentkali), e di eventuali apporti di azoto organico tramite fertirrigazioni con prodotti fluidi di origine vegetale o animale (30 Kg/ha), dalla fase di levata o di trapianto, e di potassio organico tramite fertirrigazioni con borlanda (90 Kg/ha), a partire dall’inizio della formazione dei frutti.
In terreni con scarsa dotazione di sostanza organica, lo zucchino necessita di una buona fertilizzazione di fondo con letame o compost, a cui associare concimi organici commerciali con effetto starter, o di un buon sovescio di leguminosa, per esempio favino, integrati e/o da una somministrazione di solfato potassico o di solfato potassico-magnesiaco, e da eventuali fertirrigazioni con prodotti fluidi organici.

IRRIGAZIONE
Lo zucchino presenta elevate esigenze idriche per la sua alta traspirazione. I fabbisogni idrici medi variano da 2500-3000 mc/ha di coltura con produzioni di 200-300 q.li/ha.
La somministrazione avviene attraverso sistemi d’irrigazione a goccia, eventualmente posti sotto la pacciamatura.
L’acqua d’irrigazione non deve avere un’indice di salinità globale superiore a 1500-1700 μmho/cm.

CONTROLLO FLORA SPONTANEA
In pieno campo, nel caso in cui la coltura venga pacciamata, il controllo viene facilitato e si eseguono veloci scerbature manuali sui fori del film, nello stadio iniziale di crescita delle piantine; nel caso in cui non si utilizzi la pacciamatura, la flora spontanea costringe a diverse scerbature manuali lungo il filare.
In serra, essendo più alta la densità, le piante una volta cresciute prevalgono sulla flora spontanea per il controllo della quale s’interviene solo nelle prime fasi con scerbature manuali e zappettature.

PRODUZIONE
La produzione in pieno campo varia dai 200 ai 300 q.li/ha, con una media di produzione a pianta di 2-3 Kg.
In serra e tunnel la produzione varia dai 300 ai 400 q.li/ha.

RACCOLTA
La raccolta è continua e può iniziare dopo 40-55 gg dalla semina continuando per 45-60 gg ed oltre.
In media si raccolgono dai 20 ai 30 Kg di zucchini/ora.
A seconda dei mercati il prodotto viene raccolto a 15-20 cm di lunghezza o molto piccolo, sotto le misure precedenti.
Lo stacco dello zucchino deve avvenire a mezzo di un taglio netto da eseguirsi con un coltello molto affilato, un paio di centimetri dalla base del frutto.